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Quello che tutti condividiamo

Tutti gli esseri umani, di ogni luogo e di ogni appartenenza culturale, hanno gli stessi bisogni fondamentali, e per “bisogni” intendiamo le esigenze psico-biologiche irrinunciabili che vanno soddisfatte al fine di sopravvivere, crescere, esprimere i propri talenti, realizzare il proprio destino. Come esseri umani percepiamo il sentimento della pace e della giustizia quando un nostro bisogno viene soddisfatto, un nostro desiderio appagato. Al contrario, tutto ciò che contrasta con questo soddisfacimento viene percepito come ingiusto e genera a sua volta un desiderio di rivalsa, di compensazione. Alla base del funzionamento della coscienza si trova quindi una serie piuttosto ampia di bisogni da soddisfare, da quelli primari a quelli spirituali, sia a livello individuale, familiare e sociale:
di Sopravvivenza:
Si tratta di bisogni biologici e consistono nel bisogno di ossigeno, di cibo, di acqua e di una temperatura corporea relativamente costante. Sono i bisogni più forti perché, se una persona viene deprivata di tutti i suoi bisogni, cercherà di soddisfare in primo luogo i bisogni fisiologici.
di Sicurezza:
Quando tutti i bisogni fisiologici sono soddisfatti, possono attivarsi i bisogni di sicurezza. Gli adulti hanno una scarsa consapevolezza dei loro bisogni di sicurezza, se non nei momenti di emergenza o nei periodi di confusione nella struttura sociale (come nei casi di rivolte diffuse). I bambini mostrano spesso segni di insicurezza e il bisogno di essere al sicuro.
di Amore e Appartenenza:
Quando sono soddisfatti i bisogni di sicurezza e di benessere fisiologico, le persone cercano di superare i sentimenti di isolamento e alienazione. Ciò implica il dare e ricevere amore, l’affetto e il senso di appartenenza.
di Stima:
Essi riguardano sia il bisogno di autostima sia il bisogno di ottenere la stima di altri. Gli esseri umani hanno bisogno del rispetto di sé, saldamente radicato e di alto livello, e del rispetto degli altri. Quando sono soddisfatti questi bisogni, la persona ha fiducia in se stessa e sente di avere un valore nel mondo. Quando questi bisogni vengono frustrati, la persona si sente inferiore, debole, indifesa e priva di valore.
di Autorealizzazione:
L’autorealizzazione è il bisogno di essere e di fare ciò per cui si è “nati”. Un musicista deve fare musica, un artista deve dipingere e un poeta deve scrivere. Questi bisogni si fanno sentire attraverso un senso di irrequietezza. La persona si sente tesa, inquieta, come se le mancasse qualcosa; in breve, irrequieta. Se una persona è affamata, in una condizione di insicurezza, non amata o accettata, oppure manca di autostima, è molto facile capire il motivo della sua irrequietezza. Quando c’è un bisogno di autorealizzazione, invece, non è sempre chiaro cosa una persona vuole.
Spirituali:
Sentimento di connessione e di appartenenza non soltanto alla vita, alla famiglia, alla specie e alla società, ma ad un ordine cosmico trascendente ed eterno, che in qualche modo possa dare un minimo appagamento a quel bisogno così tipicamente umano di immortalità e infinitezza. Lo chiamiamo bisogno di connessione transpersonale.
Nella Formazione Ccms, la consapevolezza dei propri bisogni e di quelli degli altri è una chiave verso il cambiamento interiore.

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